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Sviluppo del feto in gravidanza: scoprilo con Mamme Super

Una mamma in dolce attesa, soprattutto se è alla prima gravidanza, ha sempre il desiderio di sapere come procede lo sviluppo del suo feto. Mamme Super vi aiuta a scoprire se il vostro bambino cresce bene e a riconoscerne i primi segnali.

Riconoscere i primi sintomi di una gravidanza

Nausea e vomito soprattutto al mattino, senso di gonfiore all’addome, tensione al seno, stanchezza e necessità di urinare frequentemente sono i primi campanelli d’allarme che possono indicare un concepimento ancor prima del ritardo mestruale.

Alcuni di questi sintomi possono infatti presentarsi già dopo solo una settimana dal concepimento. Ovviamente non tutti i sintomi devono necessariamente presentarsi: vi sono donne in cui si assiste alla comparsa di due o più fattori, altre che non ne presentano affatto.

Si tratta di sintomi molto soggettivi che variano da donna a donna, e nella stessa donna, possono variare di volta in volta. Senza dubbio il maggior indicatore di un probabile concepimento è il ritardo mestruale. Se avete avuto rapporti non protetti ed il ciclo mestruale non arriva è consigliabile fare un test prima possibile anche se non presentate nessun altro sintomo. Se il test darà esito positivo potrete iniziare a riconoscere i segnali che il vostro bambino inizia ad inviarvi attraverso il vostro corpo.

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Sviluppo dell’embrione fino al 3° mese.

Dopo poche ore dalla sua fecondazione misura appena 0,12 millimetri, ma in quello spazio piccolissimo sono già racchiusi tutti i tratti della sua futura mappa genetica. Sarà già stabilito se si tratterà di un maschio o di una femmina, il colore degli occhi e dei capelli.

L’embrione inizia a moltiplicarsi, fino a formare una massa sferica che in cinque giorni scenderà dalla tube fino all’utero, dove ha inizio la sua formazione completa. A cinque settimane dal suo corpo nascono mani e piedi ed il suo cuore inizia a battere. Il terzo mese è uno dei periodi più impegnativi per il piccolo. Il suo fegato inizia a produrre liquido biliare e si nutre con il liquido amniotico per poi espellerlo, iniziando così a far lavorare i polmoni e i reni.

Inizia a formarsi la sua corteccia cerebrale ed è in grado di percepire lo stato d’animo della madre. Alla fine del terzo mese pesa in media 250 grammi ed è lungo circa sette centimetri.

Crescita del bambino dal 3° al 6° mese.

Nel quarto mese si iniziano ad avvertire i primi movimenti: il bambino si gira, si dondola e fa le capriole. Tuttavia non tutti i movimenti possono ancora essere avvertiti dalla madre, perché il corpo del bambino è ancora piccolo e, muovendosi, sfiorare solo lievemente le pareti uterine.

Sotto le palpebre ancora saldamente chiuse i bulbi oculari iniziano a muoversi. Il quinto mese ed il sesto mese sono dedicati alla scoperta del proprio corpo: il piccolo inizia a toccare il suo viso, le gambe e le braccia, si succhia il pollice e gioca con il cordone ombelicale della madre.

Può capitare alla mamma di avvertire una piccola spintarella nel ventre se al piccolo va il liquido amniotico di traverso, provocandogli il singhiozzo. Alla fine del sesto mese pesa già 700 grammi ed è lungo circa 30 centimetri.

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Sviluppi del feto dal 6° al 9° mese di gravidanza.

Nel settimo mese il bambino inizia a dirigere la propria attenzione verso il mondo esterno. Riesce ad avvertire i suoni e le voci, apre gli occhi e riesce a percepire una piccola parte (circa l’1%) della luce esterna. Se si punta una pila sul ventre della madre il bambino guarderà incuriosito in quella direzione.

Nell’ottavo mese il bambino sarebbe già in grado di sopravvivere in caso di parto prematuro, anche se con l’ausilio di farmaci per il sistema polmonare e nutrimento artificiale. Questo significa che è già completamente formato. Anche il suo peso è aumentato notevolmente, arrivando a sfiorare i 2 Kg. L’ultimo mese è anche per il bambino un conto alla rovescia.

Oramai sta piuttosto stretto anche nel pancione della mamma, fatica a muoversi e a girarsi, beve circa tre litri di liquido amniotico al giorno per dare allo stomaco, ai reni e alla vescica un ultimo allenamento intensivo. Nelle ultimissime settimane si crea uno strato di grasso che aiuterà e proteggerà il piccolo nelle escursioni termiche a cui andrà incontro nel momento della nascita.