,

Ragadi al seno: come prevenirle e curarle

Durante il periodi di allattamento al seno, potrebbero comparire delle ragadi. Non è nulla di preoccupante, ma se non curate fin da subito potrebbero risultare molto dolorose e compromettere l’allattamento al seno. Ecco come si formano, come prevenirle e come curarle.

Le ragadi al seno

Le ragadi si presentano come dei piccoli taglietti che si formano intorno al capezzolo della mamma. Possono essere molto dolorose quando il bambino si attacca al seno e potrebbero addirittura arrivare a sanguinare.

La formazione delle ragadi solitamente sono un segnale di allerta che ci informa che la posizione dell’allattamento o la suzione del bambino sono errati.

Come curare le ragadi al seno

Come accennato anche in altri articoli, il nostro corpo è una macchina meravigliosa in grado di curarsi da sola. Fin dal primo giorni in ospedale, le infermiere e le ostetriche ci insegnano che il nostro latte (ed in particolare il colostro) è richissimo di grassi ed è in grado di rendere la pelle idratata e morbida.

Se si presentano le ragadi già nei primi momenti dell’allattamento, possiamo far fuoriuscire qualche goccia di colostro e spalmarla delicatamente sul capezzolo. Il colostro renderà subito la pelle idratata e ci aiuterà ad alleviare e curare l’eventuale presenza di ragadi.

Se questo sistema naturale da solo non dovesse funzionare, il pediatra (o il medico) può prescrivere alla neo-mamma delle creme da spalmare sulle ferite in grado di alleviare e far scomparire questo problema nel giro di pochi giorni. Queste creme non influiscono sull’attamento e, ovviamente, non sono nocive per il vostro bambino.

Trova la causa per evitare le ragadi

In presenza di ragadi, il primo passo da fare è quello di correre subito ai ripari con i consigli dati sopra, per evitare che l’allattamento al seno diventi doloroso. E’ importante però fin da subito cercare di capire quali sono le cause che ne hanno favorito la comparsa per evitare che si ripresentino nuovamente. Provate a cambiare posizione durante l’allattamento ed assicuratevi che il bambino sia attaccato in modo corretto al seno.

Potrebbe interessarti anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *