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Distacco da rientro a scuola: quando la mamma soffre più del bambino

Settembre, finite le vacanze, è tempo di rituffarsi nella ruotine. Mamma e papà tornano a lavoro, mentre i bimbi ricominciano la scuola o l’asilo. Difficile, però, dopo i lunghi mesi estivi, la mancanza di compiti e di impegni ed il divertimento vissuto nel periodo di vacanza, non vivere il distacco come un trauma. Niente paura, però, con alcuni piccoli accorgimenti il ritorno fra i banchi di scuola sarà indolore e, perché no, persino piacevole.

Rientro a scuola: mamme e bambini alle prese con il distacco

Mal di pancia, piagnistei e vere e proprie crisi isteriche sono solo alcuni dei tanti “sintomi” del rientro a scuola. I bambini, ormai abituati a non avere orari fissi, né obblighi scolastici talvolta non riescono ad affrontare serenamente il ritorno alla vita quotidiana. Dover puntare nuovamente la sveglia, preparare lo zaino e riprendere i ritmi invernali sono abitudini che per molti bimbi sono difficili da riacquistare velocemente.

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E’ proprio per questo che la prima regola fondamentale sta proprio nella gradualità con la quale occorre affrontare ogni passaggio. Via libera quindi all’introduzione, già qualche giorno prima dell’inizio della scuola, delle abitudini tipicamente invernali.

Puntare la sveglia all’orario stabilito per la scuola permette di iniziare a riabituarsi e, secondo gli impegni di mamme e papà, di concedersi una golosa e tranquilla colazione tutti insieme. Allo stesso tempo occorre anticipare progressivamente l’ora della nanna per permettere di raggiungere un livello di sonno ottimale. E per le ore di gioco? Stessa formula: non abolirle del tutto, né ridurle drasticamente. Una diminuzione protratta nel tempo farà sentire il bambino meno destabilizzato.

Distacco da rientro a scuola: quando la mamma soffre più del bambino

Si avvicina il momento del distacco e nella mente di tutte le mamme compaiono una serie di domande terribili: come reagirà il piccolo? Come lo tratteranno all’asilo? Gli piacerà il nuovo ambiente o soffrirà la mia mancanza?

Affrontare un distacco per ogni mamma è un’esperienza sempre sofferta, in particolare per chi lascia per la prima volta il proprio bambino nelle mani di estranei e per chi, visti gli impegni lavorativi, è costretta a separarsene per la prima volta, dopo il lunghissimo periodo di simbiosi che ha seguito il parto.

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Le incognite che accompagnano il distacco sono sempre numerose, ma, diciamocelo, non sempre giustificate. I bambini, è bene ricordarlo, sono gli essere umani che maggiormente accettano il cambiamento. A differenza degli adulti, inclini a farsi guidare dai preconcetti, i piccoli di casa si abituano facilmente alle novità e le vivono senza particolari stress. Basta fidarsi e mostrarsi coraggiosi davanti al distacco. Non dimenticare cara mamma, che il bambino è lo specchio delle tue emozioni. Il viso tirato, uno sguardo preoccupato e la voce tremolante sono segnali negativi per chi, per la prima volta, lascia la sicurezza del nido. Via libera, quindi, a sorrisi incoraggianti e tranquillizzanti.

Accompagnatelo fornendogli fiducia. E se i primi giorni dovessero risultare particolarmente preoccupanti cercate sempre di essere nei paraggi dell’asilo. Una vostra comparsa, magari nel mezzo di una crisi di pianto, renderà il bimbo consapevole della vostra presenza.

Ben presto vi renderete conto che l’ambiente familiare e la bravura del personale coinvolgeranno il piccolo senza difficoltà e le tante domande dei primi giorni lasceranno il posto ad un nuovo orgoglio di mamma.

E voi care mammine, come affrontate il distacco?

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