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Cos’è la crosta lattea dei bambini?

Tuo figlio presenta problemi di crosta lattea e non sai come comportarti? Hai bisogno di consigli medici o ricerchi metodi naturali? Le soluzioni sono tante, non avete nulla da temere mamme!

Cos’è e come si presenta la crosta lattea?

È una forma di dermatite seborroica che può colpire i neonati nelle prime settimane di vita e fino ai 4/5 mesi. Si presenta con squame e piccole crosticine ben attaccate alla pelle dei bambini, principalmente sulla testa, ma può arrivare a estendersi anche sulla fronte, nella zonda dietro le orecchie, naso e sopracciglia.

Al contrario di quanto – erroneamente – si possa dedurre dal suo nome, non si manifesta a causa dell’allattamento al seno della madre, ma è un problema che si presenta a causa di un’eccesiva produzione di sebo, ovvero quella sostanza grassa e corposo che protegge il cuoio capelluto e la cute.

Le cause mediche riscontrate sono due: la prima è legata al passaggio ormonale in sede uterina della mamma al piccolo che, restando in circolazione nel sangue, creano un disequilibrio; la seconda, invece, sarebbe la presenza di un fungo chiamato pityrosporum.

Quali sono i metodi migliori per curare i bambini?

È molto comune la sparizione di questa dermatite anche sensa ausilio di medici o di cure, è possibile infatti svanisca da sola nel giro di pochissimo tempo, quando la produzione di sebo si regolarizza da sè con la crescita, consentendo quindi una rigenerazione normale priva di disturbi della pelle del bambino. Per accelerare il processo di guarigione, tuttavia, ci sono svariate tecniche che possono aiutare il vostro piccolo a guarire, molte anche totalmente naturali.

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Dopo il bagnetto, ad esempio, è possibile bagnare con un po’ di olio d’oliva un batuffolo di cotone e passarlo delicatamente sulle zone colpite; o, in alternativa, si può scegliere l’olio di vaselina o l’olio di mandorle, tutti olii insomma estremamente delicati, utilissimi per far sciogliere le crosticine e facilitarne così la rimozione. Consigliatissimi sono anche gli impacchi di camomilla, unita magari a qualche goccia di olio essenziale di calendula.

Tutte la soluzione principali sono, quindi, collegate alla necessità di utilizzare sostanze emollienti e lenitive, non solo per liberarsi con più facilità delle squame presenti sulla pelle, ma soprattutto per alleviare il prurito ai piccoli. È opportuno, infatti, tenere le loro unghie sempre curate e corte, in modo che l’istinto naturale di grattarsi non possa causare danni peggiori.

E voi, mamme, che consigli volete condividere? Commentare con un post per raccontare la vostra esperienza.

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