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Cos’è il parto indotto? Perché si effettua?

Il parto indotto è l’intervento ginecologico che, nel corso della gravidanza viene utilizzata dal medico quando il parto è in ritardo oppure quando esistono condizioni di sofferenza fetale.

Parto indotto: che cos’è

Grazie a questa tecnica vengono stimolate le contrazioni uterine in modo da dare il via alla fase del travaglio. Questa stimolazione si ottiene, nella maggior parte dei casi, somministrando nella partoriente particolari sostanze come, per esempio, l’ossitocina, in grado di promuovere le contrazioni dell’utero. Le procedure mediche, tuttavia, sono svariate e comportano sempre qualche piccolo rischio sia per la mamma sia per il bambino.

Tuttavia, il medico è senza dubbio in grado di valutare il rapporto tra rischi e benefici e, quando la bilancia pesa da quest’ultima parte, la donna che deve partorire lo farà quasi sempre per via vaginale. Solo nei casi più difficili si interviene con un parto cesareo.

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Partorire: a volte serve accelerare

Le situazioni che richiedono che il ginecologo avvii artificialmente le contrazioni sono diverse. In primo luogo questa procedura si attua quando la gravidanza si protrae troppo a lungo oltre il tempo stabilito. Per evitare che il feto cresca eccessivamente e che la placenta non sia più in grado di svolgere adeguatamente le proprie funzioni, la scelta d’eccellenza è quella di far nascere il bambino. La medesima tecnica si applica anche quando ci si trova di fronte a una prematura rottura delle acque non accompagnata dalle caratteristiche contrazioni del travaglio. In questo caso sia la partoriente sia il bambino potrebbero essere colpiti da infezioni.

L’induzione del travaglio trova applicazione anche quando c’è il rischio di una nascita prematura dopo una attenta valutazione dei rischi e dei benefici, in particolar modo quando non è stata ancora raggiunta la trentaquattresima settimana di gravidanza. Infezioni uterine, scarsità di liquido amniotico, insufficienza placentare o altre patologie della placenta possono rientrare fra le tante situazioni che consigliano di concludere la gravidanza avvalendosi di un piccolo aiuto da parte del ginecologo. L’importante è mantenersi tranquille perché, dopo un breve periodo di osservazione, mamma e bambino torneranno a casa in perfette condizioni di salute.