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Cosa vuol dire allattamento misto?

Talvolta può capitare che la neo-mamma non abbia abbastanza latte per soddisfare il fabbisogno giornaliero del bambino. In questi casi si ricorre al sistema di allattamento misto, che prevede l’integrazione del latte materno con quello artificiale.

Quando è necessario integrare il latte?

Prima di tutto chiariamo che non è una decisione da prendere alla leggera ma assieme al proprio pediatra, che saprà indicare i tempi e i modi per la somministrazione del latte artificiale.

In generale si ricorre all’integrazione quando quello materno è troppo scarso, oppure quando la mamma non può essere presente negli orari delle poppate. Molte mamme lavoratrici, infatti, devono ricorrere a questa soluzione lasciando ad altri il compito di allattare il neonato.

Partendo dal presupposto che il latte materno è l’alimento migliore per il poppante, poiché gli fornisce tutti gli elementi nutritivi nella giusta proporzione, non bisogna dimenticare che, se la mamma non ha abbastanza latte, obbligare il piccolo a poppare ugualmente per 40-45 minuti è del tutto inutile e controproducente perché il bimbo si stanca, si addormenta per sfinimento e al risveglio è nervoso e agitato, più affamato di prima.

Per questo è necessario correre subito ai ripari quando il latte naturale scarseggia e prevedere di dare al piccolo anche quello artificiale, sebbene qualitativamente sia inferiore a quello materno.

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Come dare il latte artificiale

Si può allattare seguendo due modalità: la prima prevede l’alternanza tra il latte artificiale e quello materno durante l’arco della giornata, la seconda invece consiste nel dare, nella stessa poppata, prima il latte materno e poi quello artificiale. Per la somministrazione di quest’ultimo è necessario procurarsi un biberon apposta, diverso da quello tradizionale.

Il biberon da allattamento misto, infatti, ha una tettarella a forma di capezzolo ed è dotato di una valvola che obbliga il bambino a una suzione più energica, come se fosse attaccato al seno materno. Il vantaggio di questa soluzione è che in tal modo il neonato non si abitua subito al biberon classico, con il latte che esce senza sforzo.

Così facendo si elimina il rischio che non voglia più attaccarsi al seno perché fa più fatica a mangiare.
Oltre ai vantaggi pratici che questo tipo di allattamento può dare, ci sono anche alcuni svantaggi. Il primo è legato alla minor digeribilità del latte in polvere con la conseguenza di provocare nel bebè coliche o stitichezza.

L’altro svantaggio è puramente economico, poiché è necessario acquistare non solo il latte ma anche l’attrezzatura per prepararlo.

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