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Come misurare la febbre ad un neonato

Le neomamme sono solitamente molto apprensive quando vedono manifestarsi dei piccoli problemi di salute nel neonato. La febbre è un disturbo piuttosto comune; al giorno d’oggi, grazie anche all’evoluzione dal punto di vista tecnologico, misurarla è divenuto più semplice.

Metodi tradizionali di misurazione adottati dai genitori:

Tra i metodi tradizionali per la misurazione rientrano quello ascellare, da effettuarsi attraverso il classico termometro di vetro, oppure quello digitale. Il secondo si fa preferire perché richiede meno tempo mentre, con il primo, il termometro deve essere lasciato nella zona ascellare per circa 5 minuti.

Altro metodo tradizionale è la misurazione rettale, ideale per i più piccoli e da effettuarsi distendendo il bimbo sulla schiena e alzando le gambine. Ovviamente, per non rendere l’operazione fastidiosa occorrerà lubrificare la punta del termometro. Terminata la misurazione (occorreranno un paio di minuti del tempo), sottrarre circa 5 linee dalla temperatura ottenuta, in quanto il retto ha una temperatura leggermente superiore a quella della pelle.

Le mamme che desiderano eliminare qualunque stress al piccolo nella misurazione della temperatura possono ricorrere a dei metodi all’avanguardia, sicuramente meno invasivi e in grado di fornire una misurazione più veloce e precisa.

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I metodi di misurazione moderni preferiti dalle mamme:

Un sistema che ha trovato un ottimo riscontro da parte dei genitori vede l’impiego di un termometro a succhiotto, che ha il vantaggio di essere anatomico, risulta facile da usare e può essere impiegato fino ai 36 mesi. Altro metodo è rappresentato dalla misurazione auricolare, fatta con un termometro apposito, a punta piccola o, in alternativa, per mezzo di un termometro “duo scan”. Entrambi si avvalgono di un display ed emettono segnali acustici. Il suo punto di forza è la velocità; occorre, infatti, un solo secondo, per ottenere una misurazione estremamente precisa.

Molto utilizzati sono anche i termometri frontali a sensore; in soli 6 secondi indicano la temperatura del piccolo e, chi lo desidera, può impiegarli anche per riscontrare la temperatura di un ambiente. Infine, per i neonati che mostrano segnali di paura quando vedono avvicinarsi un termometro, è ideale la misurazione a distanza.

Nella maggior parte dei casi, la principale causa della febbre è rappresentata dalle infezioni, sia di natura batterica che virale. Solitamente, rappresentano unicamente i sintomi di una comune influenza.

L’aumento di temperatura in un neonato: le altre patologie che la determinano

A volte, un corpo eccessivamente caldo nasconde patologie che richiedono una maggiore attenzione; è possibile ricordare la sinusite, l’appendicite, la gastroenterite, fino alla bronchite e alla polmonite. Pertanto, una volta misurata la temperatura e accertato un suo livello superiore a quello normale, il consiglio è quello di contattare il pediatra di fiducia. Non bisogna mai dimenticare, comunque, che si tratta di un meccanismo di difesa dell’organismo, azionato in modo automatico dal sistema immunitario. Per questo, non è necessario farsi prendere dal panico affrontando questo disturbo, però, con la giusta attenzione e con prontezza.

Conoscete altri metodi per misurare la temperatura dei più piccoli o avete suggerimenti in merito?

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