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Come funzionano i test di ovulazione

Scoprire i giorni più favorevoli per una gravidanza

Avere un figlio è l’esperienza più bella ed importante di tutta la vita, ma a volte questo desiderio deve purtroppo confrontarsi con delle difficoltà che sono di ostacolo all’avvio di una gravidanza. Fattori come lo stress, l’età o lo stile di vita possono influenzare le probabilità per una donna di rimanere incinta.

A volte, però, la natura vuole soltanto essere assecondata e alcuni metodi si rivelano particolarmente efficaci per aiutare le coppie in cerca di un bambino. Con l’utilizzo del test di ovulazione, infatti, si può venire a conoscenza di quali siano i giorni di maggiore fertilità della donna, e cioè quei giorni in cui è più alta la probabilità che si verifichi il concepimento.

In cosa consiste l’ovulazione

Solitamente si indica il 14° giorno del ciclo (contando dal primo giorno in cui comincia il flusso) come quello più fertile, cioè quello in cui avviene l’ovulazione (rilascio dell’ovulo da parte dell’ovaio).

Ma non sempre è così: la durata del ciclo mestruale, infatti, è diversa da donna a donna e può cambiare anche per la stessa persona in diversi periodi. Per tale motivo è indispensabile individuare con precisione il momento della fase ovulatoria.

Essa, tra l’altro, in molti soggetti non viene preannunciata da alcun sintomo, sebbene in altri sia spesso accompagnata da fenomeni quali crampi a livello addominale e dolore nella zona pelvica, aumento del desiderio, incremento della secrezione di muco cervicale e consistenza del seno più morbida.

L’utilità dei test di ovulazione

L’ovulo sopravvive nelle tube per circa 24 ore, mentre gli spermatozoi hanno una sopravvivenza di tre o quattro giorni.

Per questo motivo, è di fondamentale importanza, per chi sia in cerca di un bambino, conoscere in anticipo il momento più fertile, per aumentare le probabilità di concepimento.

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I meccanismi fisiologici dell’organismo femminile vengono incontro a questa esigenza. Infatti, in prossimità della fase ovulatoria, e precisamente il giorno antecedente, si registra il picco dell’ormone luteinizzante LH.

I test di ovulazione reperibili in farmacia (ad un costo che parte dai 10 euro circa) riconoscono questo picco e sono pertanto in grado di indicare per tempo il periodo più fertile, cioè quel periodo di 48 ore che comprende il giorno dell’ovulazione e quello precedente. In pratica, i test più diffusi sono composti da un set di stick usa e getta da inserire in un portastick digitale.

Questo sistema, per mezzo della punta assorbente dello stick, misura il tasso di concentrazione dell’ormone LH nelle urine. In assenza del segnale positivo, bisognerà ripetere il test giorno dopo giorno, sempre alla stessa ora, fino a quando il display non indicherà che è stato rilevato il picco dell’ormone LH.

Quel giorno ed il giorno successivo rappresenteranno il sospirato momento più indicato per il concepimento. Questo metodo ha un’affidabilità di oltre il 90% nell’individuazione del periodo più fertile, ma non è ovviamente garanzia di gravidanza sicura.

Se non si dovesse andare incontro a un esito positivo per diversi mesi, nonostante l’utilizzo del test, è sempre consigliabile una visita da un medico specialista, che saprà individuare le peculiarità di ogni singola situazione e consigliare la coppia nel modo migliore.

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