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Come affrontare il distacco da rientro a scuola

Le vacanze estive lentamente iniziano a sbiadire trasformandosi in un bellissimo ricordo, mentre sempre più, avanza il ritorno alle abitudini autunnali. Primo tra tutti il rientro scolastico. Se per i genitori è il ritorno ad una normalità più gestibile, per i più piccoli spesso può essere forte motivo di ansia e disagio. Per affrontare il momento del distacco in maniera del tutto naturale e aiutare i bambini a vincere la paura del rientro a scuola, è importante agire nella maniera più corretta, evitando distacchi eccessivamente sbrigativi e traumatici.

Coinvolgere i più piccoli nei preparativi

Un buon metodo per affrontare il distacco da rietro, consiste nel rendere attivamente partecipi i bambini nei preparativi. Le mamme possono farsi aiutare nella scelta dello zaino e degli accessori scolastici e farsi aiutare nel foderare libri e quaderni. Si possono inoltre raccontare le esperienze scolastiche vissute. In questo modo i bambini si sentiranno più tranquillizzati e meno soli nell’affrontare il disagio del rientro a scuola.

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Spostare l’attenzione dal disagio che il bambino vive

Per rendere il meno traumatico possibile il distacco, le mamme possono giocare d’astuzia! Spostare l’attenzione dal disagio che il bambino avverte, su qualcosa di piacevole, è un buon metodo. Le mamme possono così mostrare gli aspetti positivi del tornare a scuola, come il rivedere i compagni e le maestre e il riprendere le divertenti attività ludiche e scolastiche.

Trasmettere tranquillità e serenità

Il bambino ha spesso necessità di essere rassicurato, di sentirsi protetto, a maggior raggione quando avverte imminente un allontanamento, soprattutto materno. Per infondere tranquillità e serenità al bambino, spesso le sole parole non bastano, ma è necessario un appoggio solido, da stringere. Creare un legame tangibile con il bambino, può aiutarlo a metabolizzare e a vincere la sua ansia.

La mamma può donare al bambino un piccolo oggetto da custodire, come un ciondolo o una moneta, consegnando all’oggetto una valenza “quasi magica”, in grado di mettere in comunicazione mamma e figlio. Stringendo l’oggetto infatti, il bambino invia un segnale alla mamma, che pensandolo gli invierà un sereno abbraccio. Un piccolo segreto in grado di aiutare i più piccoli a sentirsi meno soli e nel tempo a vincere la paura.

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